Cercatori
della verità
Momenti del dialogo tra Chiesa e scienziati
mostra realizzata da Euresis
in collaborazione con la Pontificia Acvcademia delle Scienze
Coordinamento generale di Mario
Gargantini
A cura di Raffaele Cossa, Gabriele
Mangiarotti, Lorenzo Mazzoni, Franco Parrocchetti
Consulenza scientifica di: George Coyne, Alberto Strumia, Marcelo Sanchez
Sorondo, Giuseppe
Tanzella-Nitti
In un momento nel quale nuove sfide si affacciano alla
ribalta della scienza e non mancano i segni di disorientamento sia nella comunità
scientifica che nell'opinione pubblica, è più che mai urgente ritrovare le
motivazioni profonde del fare scienza e rispondere agli interrogativi cruciali
circa le sue finalità e il suo significato.
La ricerca della verità è il luogo dove raccogliere la sfida,
è la strada lungo la quale si possono incontrare, e si sono incontrati
storicamente, uomini di cultura, scienziati, filosofi e teologi. Diventa allora
interessante ripercorrere le tracce di questi incontri, cogliere le opportunità
di arricchimento reciproco, individuare i temi di dibattito più problematici
che spesso sono diventati motivi di scontro invece che occasioni di dialogo.
La Chiesa, soprattutto in questi ultimi anni sulla spinta di
Giovanni Paolo II, si è posta come uno dei luoghi privilegiati di tale dialogo;
ma è una posizione che ha radici lontane. Da sempre interessata a tutto
l'umano, la Chiesa ha favorito lo sviluppo delle scienze, ha educato gente
curiosa e disponibile a dedicarsi alla ricerca, ha sostenuto le ricerche, ha vigilato
sulla fedeltà alla ricerca del vero (contro ogni uso ideologico della scienza),
ha contribuito alla riflessione critica sul valore e i limiti delle scienze e
sui problemi legati alle loro applicazioni.
La mostra intende raccontare lo sviluppo della naturale
apertura dell'esperienza cristiana, e di ogni autentica esperienza religiosa,
verso tutte le espressioni del desiderio umano di conoscenza.
Nella prima parte ciò viene proposto attraverso la
testimonianza di scienziati (cattolici e non) che hanno vissuto l'attività di
ricerca come manifestazione della passione per la verità del reale mossa
dall'esperienza di fede e hanno testimoniato la possibilità di una profonda
unità tra la dimensione speculativa e la dimensione religiosa. Vengono
presentati volti noti anche al grande pubblico (Galileo, Pascal, Mendel,
Einstein, Planck), altri meno noti ma non meno significativi (come Stoppani,
Florenskj, Duhem, Secchi, Lemaitre, De Giorgi…), accanto a quelli di coloro che
la Chiesa ha elevato all’onore degli altari (Alberto Magno, Stenone, Faà di
Bruno).
La seconda parte documenta come la Chiesa sia intervenuta
direttamente nella questione, sia attraverso i pronunciamenti del Magistero,
sia creando e sostenendo opere in campo scientifico, in particolare la Pontificia
Accademia Scienze, la Pontificia Accademia per la Vita e la Specola Vaticana,
oltre a numerose istituzioni culturali ed educative.
La mostra comprende una trentina di pannelli e un insieme di
documenti e materiali originali (testi, disegni, strumenti) provenienti dagli
archivi Vaticani e da varie Biblioteche, Musei e Istituzioni culturali europee
(Abbazia di Montecassino, Kepler-Museum di Weil der Stadt, Mendel Museum di
Brno, Istituto Stensen di Firenze, Centro Studi Faà di Bruno di Torino, ecc.).
Un catalogo consistente
completa la proposta riportando documenti basilari del magistero, testi di
scienziati e bibliografie.