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Special Links (update 26 – 08 – 2006) |
Verità/Realtà
S. Tommaso: la verità è adaequatio rei et intellectus.
card. J. H. Newman: La Verità è l'oggetto di ogni conoscenza, di
qualsiasi specie sia questa; e quando ci chiediamo che cosa si intenda per
Verità, penso sia giusto rispondere che Verità significa i fatti e le loro
relazioni...
... Nessuno morirà
per le proprie speculazioni; si muore per una realtà.
Osservazione
A. Carrel: Poca osservazione e molto ragionamento conducono
all'errore. Molta osservazione e poco ragionamento conducono alla verità.
Esperienza
mons. L. Giussani: L'esperienza esige un io, un oggetto, un impatto tra
l'io e l'oggetto; ma non basta: all'interno di un orizzonte ideale, che colora
variamente il rapporto che Dio stabilisce tra me e le cose. E il peccato
mortale da Cartesio in poi è esattamente questo: parlare della ragione
dimenticando ciò da cui l'uomo trae il concetto di ragione. da che cosa l'uomo
cava il concetto di ragione. Dall'esperienza. Altrimenti fabbrichi,
prefabbrichi il concetto di ragione e con esso giudichi l'esperienza: storti
tutto.
Ragione
mons. L. Giussani: Per ragione intendo il fattore distintivo di quel
livello della natura che chiamo uomo, e cioè la capacità di rendersi conto del
reale secondo la totalità dei suoi fattori.
card. J. H. Newman: Si ragiona con tutto l'essere, nella sua concretezza.
Passa un certo numero di anni e mi avvedo che il mio pensiero non è più al
punto di prima: come mai? Si muove l'uomo tutto intero, la logica scritta è
solo una testimonianza di questo movimento...
... I logici sono molto
più impegnati a concludere correttamente che a trovare conclusioni giuste. Non
riescono a vedere il risultato a causa del procedimento.
Inquietudine
S. Agostino: Il mio cuore
è inquieto finché non riposa in Te.
· Ugo di S. Vittore (sec. XII)
Tutta
la natura parla di Dio, tutta la natura ammaestra l'uomo, tutta la natura
genera una intelligibilità: non c'é nulla di sterile nell'universo.
· Michael Faraday (Ottocento)
Nulla
è troppo meraviglioso per essere vero.
· Albert Einstein (inizio Novecento)
Nessuno
può sottrarsi a un sentimento di riverente commozione contemplando i misteri
dell'eternità e della stupenda struttura della realtà. è sufficiente che l'uomo
tenti di comprendere soltanto un pò di questi
misteri, giorno dopo giorno, senza mai demordere, senza mai perdere questa
sacra curiosità.
· Konrad Lorenz (metà Novecento)
Se
vogliamo davvero che i giovani d'oggi non disperino della presente situazione
dell'umanità, dovremmo fare in modo che possano rendersi conto veramente di
quanto è grande, di quanto è bello il nostro mondo ... Ogni persona che si
rallegra alla vista della creazione vivente e della sua bellezza è vaccinata
contro il dubbio che tutto ciò possa essere privo di senso.
· Victor Weisskopf (anni Ottanta)
L'arte
e la scienza hanno questo in comune: esse forniscono un significato ed un senso
all'esperienza umana ... Ma ci sono differenze immense fra le due ... abbiamo
già menzionato il carattere tentativo e incompleto della nostra percezione
scientifica della natura: essa rappresenta solamente una parte di una verità
che si sviluppa passo dopo passo ... L'impoverimento del senso del significato
e la crescita del cinismo della nostra cultura hanno contaminato anche gli
studiosi delle scienze della natura ...
· Giovanni Paolo II (anni Ottanta)
La
scienza da sola non è in grado di rispondere al problema dei significati, anzi
non può nemmeno situarlo nell'ambito del suo punto di partenza. E d'altronde
questo problema dei significati non sopporta che la risposta venga rinviata
all'infinito.
· Luigi Giussani (anni
Novanta)
Il
bello - come definivano gli antichi - è lo splendore del vero, è il vero in
quanto ti affascina, è il vero in quanto ti colpisce e ti attira. Un bello che
non fosse vero sarebbe triste; tanto più triste, quanto più è bello. Triste
perché sarebbe effimero.
· Laurent Lafforgue (anni 2000)
Il
primo fondamento spirituale della vita intellettuale o artistica è la
convinzione, manifestata non già nelle opinioni ma dall’esistenza, che la
verità è ricca. Il secondo è la convinzione che la verità è bella. Che il bello
è lo splendore del vero, secondo la formula di San Tommasso
d’Aquino. Ora, la bellezza è ciò di cui il nostro
tempo manca nella maniera più palese.
Stranamente,
la matematica e la fisica figurano tra i rifugi contemporanei della bellezza.
Piccolo commento:
·
Quanto più quella
percezione è forte, tanto più la ricerca diventa un'avventura umanamente
interessante.
·
Se poi il
significato non resta una bella idea ma diventa un incontro presente e
personale, allora la ricerca assume i contorni di un'esperienza di continua
crescita.